ECIM 2017, le novità dal 16° congresso europeo di medicina interna

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L’Università degli studi di Milano ha accolto il sedicesimo Congresso Europeo di Medicina Interna (ECIM), organizzato dall’EFIM, Federazione Europea di Medicina Interna il 7 Settembre 2017.

Lo slogan dell’evento “Pensare fuori dagli schemi: la medicina in un mondo di risorse limitate” ha fatto da comune denominatore alla varietà degli argomenti trattati.

congresso di medicina europea a milano

I rappresentanti di 40 paesi si sono incontrati per scambiarsi informazioni e raccontare le proprie esperienze in ambito medico, affrontando tematiche quali la medicina dei migranti e le ultime novità sulle pratiche forensi umanitarie.

locandina congresso ECIM 2017 milano

Salute degli immigrati e delle minoranze etniche 

Il Prof. Pietro Amedeo Modesti, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze, ha evidenziato come, dagli anni 90 ad oggi, la popolazione straniera sia aumentata notevolmente rispetto agli autoctoni.

Ipertensione, diabete, malattia renale cronica, obesità e sindrome metabolica sono stati rilevati soprattutto nei gruppi etnici, a causa delle condizioni nelle quali versano i soggetti provenienti dall’Africa sub-sahariana e dall’Asia meridionale.

Frequenti anche gli episodi di ictus, di insufficienza renale e di malattie cardiovascolari. Queste ultime potrebbero aumentare, secondo quanto dichiarato dalla Società Europea di Cardiologia, di 1.4 volte per coloro che sono nati nel Sud Est Asiatico e di 1.3 nel caso di origini africane Sub-Sahariane.

Un focus sulla comunità cinese

I cinesi costituiscono un terzo della comunità di immigrati in Italia. Il Diabete è la patologia più diffusa in Cina e ha conosciuto una crescita del 10% dal 1980 al 2013.

Vista l’ingente quantità di stranieri residenti a Prato, dal 2014 è partito uno progetto volto a curare la salute di questi cittadini grazie alla collaborazione delle Autorità Cinesi (Consolato Generale di Firenze) e delle principali associazioni della zona.

Lo studio è stato diviso in due fasi:

  • Prima parte – su un campione di 600 cinesi (fascia di età 35-59).
    Nella popolazione straniera, rispetto a quella nazionale, si sono riscontrate percentuali di rischio più elevate rispetto alla contrazione di malattie quali:
    diabete (4.5 volte di più)
    ipertensione (2.6)

    ipercolesterolemia (2.4)
    l’ipertrigliceridemia (2,9)
    Inoltre, più del 40% dei soggetti cinesi con età inferiore a 25 anni aveva il prediabete (glicemia a digiuno maggiore di 100 mg/dL).
  • Seconda parte – con obiettivo la prevenzione dei casi di ictus, principale causa di morte in Cina. Per far ciò sono state indagate le differenze nella distribuzione della aterosclerosi:
    è stato rilevato che il 18% dei soggetti affetti da diabete mellito presentano una stenosi vaso intracranico.

Gli impieghi della medicina forense

Tra i temi più interessanti discussi al congresso, un posto importante è stato occupato dalla medicina forense umanitaria, la quale viene impiegata, secondo la sua definizione più tradizionale, durante guerre e conflitti.

Nel contesto dell’evento, però, la Prof.ssa Cristina Cattaneo, Sezione di Medicina Legale dell’Università di Milano, ha parlato di questa branca della medicina concentrandosi soprattutto sulla tutela dei diritti umani.

Oggi, la medicina forense umanitaria mira, di fatto, alla cura degli stranieri in senso più ampio, occupandosi di rifugiati, richiedenti asilo, e migranti.

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