Psoriasi: persone emarginate e discriminate a causa della loro pelle

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L’azienda farmaceutica Novartis ha illustrato i risultati di Clear about Psoriasis, il più grande sondaggio globale condotto tra le persone affette da psoriasi, evidenziando come circa l’84% degli individui con psoriasi da moderata a lieve sia vittima di emarginazione e umiliazioni. Si tratta della più vasta collaborazione di sempre tra Novartis e le associazioni di pazienti, che hanno incluso 25 organizzazioni provenienti da tutto il mondo.

Psoriasi dati sulla discriminazione dei pazienti

A prendere parte al sondaggio, il primo del suo genere ad analizzare la percezione di una pelle libera da lesioni nella psoriasi, sono state più di 8.300 persone provenienti da 31 Paesi. 

Le statistiche a livello mondiale

psoriasi statistiche livello mondialeI dati mostrano elevati livelli di discriminazioni e umiliazioni (84%). Quasi la metà delle persone con psoriasi (45%) si è vista chiedere se la malattia fosse contagiosa.  Il 55% degli intervistati  afferma di non credere che la pelle libera o quasi libera da lesioni sia un obiettivo raggiungibile. Anche le 639 persone coinvolte, provenienti dal territorio italiano, pensano che ottenere una pelle libera da lesioni sia un traguardo quasi impossibile da raggiungere. Al 28% degli affetti da psoriasi sono serviti circa 5 anni per trovare un trattamento adeguato mentre il 23% si affida ancora al medico di famiglia invece che ad uno specialista.

La psoriasi sembrerebbe avere inoltre un impatto determinante sulla vita professionali e sulle relazioni sociali del paziente.  Il 43% crede che questa patologia abbia influenzato negativamente i rapporti con l’altro sesso, il 27% addirittura non sopporta nemmeno il pensiero che qualcuno tocchi la sua pelle. Il 54% degli intervistati ritiene che la psoriasi abbia influito negativamente sulla vita professionale: diminuzione delle prestazioni lavorative, prese in giro da parte dei colleghi, eccessiva preoccupazione per la perdita del lavoro. Alla psoriasi si associano, inoltre, disturbi psicologici tra cui ansia, depressione e isolamento sociale. 
statistiche psoriasi
Sono state analizzate anche le sensazioni dei pazienti.
In particolare, sul campione italiano, 40% circa si sente in imbarazzo, 1 paziente su 3 si vede poco attraente e si vergogna delle propria pelle. Le principali attività che i pazienti vorrebbero presto riprendere sono: andare al mare e prendere il sole (circa 60%) e nuotare (circa il 48%).

Ulteriori dettagli sui risultati del sondaggio sono disponibili sul sito www.skintolivein.com all’interno del quale è possibile visualizzare anche un’emozionante video dell’artista di body paint Natalie Fletcher (la cui versione italiana è reperibile sul sito www.lapelleconta.it.

Cos’è la psoriasi

La psoriasi è una malattia autoimmune cronica, molto diffusa e non contagiosa, che può essere persistente e invalidante. Il tipo più comune è la psoriasi a placche caratterizzata da chiazze rosse in rilievo ricoperte da uno strato bianco/argenteo di cellule cutanee morte. Fino al 30% dei pazienti con psoriasi ha sviluppato – o svilupperà in futuro – artrite psoriasica, una patologia che colpisce anche le articolazioni, causando sintomi debilitanti inclusi dolore, rigidità e danno articolare irreversibile. La psoriasi può essere associata ad altre malattie gravi, come il diabete, le patologie cardiache e la depressione.

Indice dei contenutiLe statistiche a livello mondialeCos’è la psoriasiL’azienda farmaceutica Novartis ha illustrato i risultati di Clear about Psoriasis, il più grande sondaggio globale condotto tra le persone affette da psoriasi, evidenziando come circa l’84% degli individui con psoriasi da moderata a lieve sia vittima di emarginazione e umiliazioni. Si tratta della più vasta collaborazione di sempre […]