Ictus cerebrale: una campagna per sensibilizzare i giovani

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“I giovani educano i giovani” è un progetto nato per sensibilizzare la popolazione sui sintomi e i fattori di rischio dell’ictus, promosso da A.L.I.Ce. Italia Onlus (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale), A.L.I.Ce. La Spezia e la SIMG, Società Italiana di Medicina Generale.

Il progetto, tenuto da infermieri laureandi o neolaureati e medici di medicina generale era inizialmente rivolto agli studenti delle scuole superiori liguri e che frequentano il corso regionale triennale di formazione, ma è stato esteso a tutte le scuole superiori delle città in cui è presente la sede regionale di A.L.I.Ce Italia Onlus.

Il Dr. Gian Pietro Montanari, Presidente di A.L.I.Ce. La Spezia, ha spiegato che i ragazzi della sezione grafica e comunicazione dell’Istituto “Fossati Da Passano” della Spezia, formati nel corso del progetto pilota, hanno presentato delle documentazioni video e grafiche da loro create per spiegare i sintomi dell’ictus, che sono noti solo al 44% della popolazione.

ictus cerebrale e ictus giovanileRiconoscere rapidamente i sintomi dell’ictus è fondamentale per poter intervenire tempestivamente. Un altro aspetto da non sottovalutare e su cui è importante fare sensibilizzazione riguarda i fattori di rischio. Per questo, per suggerire l’importanza di condurre uno stile di vita corretto sin da ragazzi, è stata data grande importanza anche all’alimentazione.  I ragazzi dell’Istituto Alberghiero “G.Casini” della Spezia hanno infatti elaborato un ricettario di piatti salutari (le “Ricette di ALICe”).

I dati dell’ictus giovanile

L’ictus giovanile è la malattia neurologica più frequente dopo il trauma cranico

L’ictus cerebrale non colpisce soltanto gli anziani. I dati mostrano infatti come l’incidenza dell’ictus nei giovani cresce di anno in anno: sono circa 10.000 i casi in soggetti di età inferiore ai 54 ani. Lo dimostra uno studio pubblicato da Neurologynegli ultimi 20 anni, la percentuale di persone tra i 20 ed i 54 anni, colpite da questa patologia, ha subito un incremento dal 13% al 19%.

L’ictus giovanile è la malattia neurologica più frequente dopo il trauma cranico; ad alcuni fattori di rischio “tradizionali” come ipertensione, fumo ed aumento del colesterolo, ne va aggiunto uno nuovo, l’uso di droghe, dalle anfetamine alla cocaina, aumentato di 10 volte dal 1994 al 2005.

L’importanza della prevenzione dell’ictus cerebrale

Proprio per questo motivo, sottolinea Nicoletta Reale, presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus,  i “giovani devono essere sensibilizzati e formati perché possano diffondere facilmente informazioni per loro interessanti, raccontandole a parenti e amici, e, grazie a comportamenti corretti, possono tenere sotto controllo i principali fattori di rischio. Deve infatti essere noto che prevenire l’ictus cerebrale è possibile nell’80% dei casi. È bene sapere, fin da giovani quindi, che dieta e attività fisica contribuiscono a migliorare i dati allarmanti sulla patologia, che rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la terza nei paesi industrializzati”.

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