Malattia di Parkinson e distonie, le novità al 2° congresso LIMPE-DISMOV

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La malattia di Parkinson e gli altri disturbi del movimento al centro del 2°Congresso dellAccademia Italiana LIMPE-DISMOV, In programma a Bari dal 4 al 6 Maggio 2016 per fare il punto su diagnosi, ricerca e terapie nel trattamento del morbo Parkinson e delle distonie.


40.000 italiani circa soffrono di distonie, ossia di quei disturbi del movimento caratterizzati da lenti movimenti ripetitivi, posture anomale e/o tremori muscolari incontrollabili. La mancanza di test diagnostici e marcatori biologici provoca grave ritardo nella diagnosi con punte di 34 anni fra esordio dei sintomi e riconoscimento diagnostico. È quanto afferma il prof. Alfredo Berardelli, presidente dell’Accademia LIMPE-DISMOV.

La mancata diagnosi risulta essere ancor più inverosimile quando sono disponibili cure efficaci seppur sintomatiche (tossina botulinica) la cui validità è stata ribadita alla riunione dell’American Academy of Neurology appena conclusa a Vancouver, come riferisce l’organizzatore del congresso di Bari Prof. Giovanni De Fazio, Professore Associato di Neurologia presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Nasce il primi registro per le distonie nell’adulto

Dall’esigenza di mettere a fuoco la reale situazione dei soggetti affetti da distonia sul territorio italiano, l’Accademia LIMPE-DISMOV promuove il Primo Registro Italiano per le Distonie nell’Adulto (RIDA) che raccoglie i dati di tutte le strutture che praticano il trattamento con tossina botulinica o con stimolazione cerebrale profonda (DBS), integrandoli con i registri regionali delle malattie rare di esenzione per patologia. Hanno già aderito i centri di Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catanzaro, Chieti, Ferrara, Genova, Messina, Milano, Napoli, Novara, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Roma, Salerno, Torino, Udine e Verona che negli ultimi 3 mesi hanno raccolto i dati relativi a oltre 400 pazienti.

parkinson diagnosi

Le novità nella diagnosi e nel trattamento 

Il prof. Alfredo Berardelli sottolinea anche quelle che sono importanti novità nel miglioramento della diagnosi: dalla possibilità di individuare le variazioni di alfa-sinucleina direttamante nella saliva all’analisi dei disturbi del sonno e di tutti quei disturbi che possono manifestarsi anni prima dall’esordio della malattia di Parkinson.

Il Professore Ordinario di Neurologia dell‘Università di Bologna Prof. Pietro Cortelli  sostiene che l’ipotensione ortostatica che colpisce fino al 50% dei malati di Parkinson e oltre il 70% dei Parkinsonismi, può determinare cefalea, ipostenia, vertigini, acufeni, svenimenti e insonnia, alterando la qualità di vita.

Nel trattamento della distonia assume centralità, oltre alla tossina botulinica, la neuromodulazione DBS (Deep Brain Stimulation) che, secondo il Prof. Leonardo Lopiano, Direttore Struttura Complessa Neurologia 2 AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, “ha rivoluzionato il trattamento della malattia di Parkinson tramite microimpulsi elettrici che riattivano i neuroni dopaminergici, riportandoli indietro di anni alla condizione che avevano quando erano ancora sensibili alla levodopa.”

Anche la prevenzione conta. Il Prof. Giovanni Abbruzzese, Presidente Fondazione LIMPE per il Parkinson ONLUS e Professore Ordinario di Medicina Fisica e Riabilitazione presso l’Università degli Studi di Genova, rivela che secondo uno studio chi svolge un’attività fisica regolare e moderata ha una minore possibilità di sviluppare la malattia di Parkinson.

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