Emofilia e sport possono convivere

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Maratona di New York: otto atleti italiani emofilici hanno tagliato il traguardo.

Grazie a un progetto della Federazione delle Associazioni degli Emofilici (FedEmo), otto atleti italiani affetti da emofilia, una delle malattie rare del sangue, hanno partecipato alla 45esima edizione della Maratona di New York che si è svolta il 1 novembre 2015.

Si tratta di Francesco Fiorini (Bologna), Enrico Mazza (Bergamo) e Luca Montagna (Parma), che hanno tagliato il traguardo di uno degli eventi sportivi più importanti al mondo.

Obiettivo raggiunto, nonostante l’emofilia

Francesco Fiorini ha espresso la propria gioia e soddisfazione per il risultato raggiunto, da considerare un punto di partenza per cambiare le regole dello sport per quanti sono affetti da emofilia, malattia genetica che colpisce prevalentemente la popolazione maschile. “Abbiamo raggiunto un obiettivo tanto ambito” – gli fa eco Enrico Mazza, mentre un incredulo Luca Montagna definisce l’esperienza appena conclusa: “La maratona delle maratone, una cornice meravigliosa, unica! Gli allenamenti durissimi ai quali ci siamo sottoposti ci hanno ripagato. Abbiamo tagliato il traguardo non solo per noi, ma per tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto. Sono fiero di far parte del gruppo che ha preso parte alla Maratona di New York: otto storie differenti, ma tutte unite dalla volontà di contribuire al miglioramento dell’approccio alla nostra patologia.”

La tecnologia a supporto degli atleti emofilici

Gli 8 maratoneti emofilici hanno corso con al polso il bracciale Sa.Me.Da. ® L.I.F.E. ®, un supporto tecnologico che garantisce una maggiore sicurezza in caso di emergenza/urgenza medica (il bracciale permette l’identificazione della persona da parte del personale sanitario e l’accesso ai suoi dati sul luogo dell’incidente, tramite smartphone o computer, evidenziando aspetti medici da tenere in considerazione nel primo soccorso).

Tagliando il traguardo, gli sportivi emofilici hanno corso per dimostrare che l’emofilia e lo sport possono convivere.

I progetti di FedEmo per promuovere lo sport tra i pazienti affetti da emofilia

Come sostenuto dalla Presidente di FedEmo, Avv. Cristina Cassone, la partecipazione degli atleti emofilici alla Maratona di New York,  ha dimostrato come, nonostante l’emofilia, con la determinazione, la preparazione fisica e le terapie idonee nessun obiettivo sia precluso.

Questo si realizza in armonia con il tema della  Giornata Mondiale dell’Emofilia dedicata allo Sport, con Sa.Me.Da. ® L.I.F.E. ® e con il progetto finalizzato alla stesura delle linee di raccomandazione per disciplinare l’accesso allo sport per le persone affette da emofilia. FedEmo, infatti, è impegnata ad un tavolo di lavoro insieme all’Associazione Italiana Centri Emofilia (AICE), gli specialisti della medicina dello sport e del C.O.N.I.

L’obiettivo perseguito da FedEmo attraverso il progetto Marathon, nato nel 2013, è stato  raggiunto: gli atleti emofilici hanno partecipato alla Maratona di New York avvalendosi dei professionisti del Marathon Center di Brescia, guidati da uno dei più grandi allenatori nella storia della corsa, Gabriele Rosa.

Fiorini, Mazza e Montagna non sono però i soli atleti emofilici che si sono cimentati nei 42 chilometri di corsa: insieme a loro hanno infatti gareggiato altri cinque emofilici seguiti dal Dott. Luigi Piero Solimeno.

Per maggiori informazioni, www.fedemo.it

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