Gli effetti della vitrificazione degli ovociti sulla qualità degli embrioni

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Una buona notizia per le donne con gravi problemi di salute e costrette a rimandare la maternità.

  • La qualità degli embrioni da ovociti vitrificati è simile a quella da ovociti freschi
  • Individuati i parametri di divisione embrionaria grazie a un incubatore time-lapse
  • la vitrificazione degli ovociti è una speranza concreta per chi vuole diventare genitore

medico esegue vitrificazione degli ovociti

Lo studio si concentra sulla qualità degli embrioni congelati

Lo studio, appena pubblicato da Fertility and Sterility è stato realizzato mediante time lapse sulla qualità degli embrioni ottenuti da ovociti vitrificati, e ha rivelato informazioni di grande interesse, sconosciute finora, riguardo i parametri della divisione embrionaria.

Condotto da IVI e da INCLIVA – Università di Valencia, mette in luce come la qualità degli embrioni ottenuti a partire dagli ovociti vitrificati non risulti alterata, visto che la loro classificazione morfocinetica è simile a quella osservata negli embrioni derivanti da ovociti freschi.

I risultati rappresentano una conferma circa l’efficacia della consolidata tecnica di vitrificazione ormai ampiamente diffusa in tutti gli ambiti clinici della procreazione medicalmente assistita.

 

La vitrificazione degli ovociti: una vera speranza

Il congelamento degli oviciti rappresenta sempre di più una grande speranza per quelle donne che sono costrette a rimandare la maternità a causa di un problema di salute o per questioni personali.

Come osserva il Professor Antonio Pellicer, Presidente IVI e condirettore di Fertility and Sterility “La possibilità di preservare la propria fertilità costituisce motivo per guardare al proprio futuro con maggiore speranza di diventare genitore: le donne costrette ad affrontare gravi patologie, come quelle del tumore al seno, hanno dunque una prospettiva di vita futura diversa”.

 

I numeri del cancro in Italia

Nel mese della prevenzione del tumore al seno una buona notizia per le donne costrette a rimandare la maternità per motivi di salute.

Secondo il rapporto Aiom-Airtum 2017 senza tenere conto dei carcinomi cutanei, il carcinoma mammario è la forma di neoplasia più diagnosticata nelle donne e i tumori della mammella rappresentano il tumore più frequentemente diagnosticato tra le donne nelle seguenti fasce d’eta:

  • 0-49 anni (41%),
  • 50-69 anni (35%),
  • +70 anni (22%)”.

 

Come è stato condotto lo studio sulla vitrificazione ovocitaria

Sono stati presi in esame cicli di ovodonazione realizzati in oltre 2 anni:

  • con l’uso della vitrificazione (631 cicli; 3794 embrioni)
  • oppure con l’impiego di ovociti freschi (1359 cicli; 9935 embrioni).

Lo sviluppo embrionale è stato monitorato costantemente grazie ad un incubatore time-lapse, in grado di produrre immagini fornite in real time, dalla prima divisione cellulare fino al raggiungimento dello stadio di blastocisti e di valutare i tempi in cui  è avvenuto lo sviluppo dell’embrione.

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