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Olio di palma: gli effetti sulla salute dei bambini

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Il 9° congresso dedicato alla nutrizione pediatrica

In occasione della 9a edizione del Congresso nazionale “Medieterranea” dedicato alla nutrizione pediatrica, che si è tenuto a Bari, gli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) hanno discusso l’impatto dell’olio di palma assunto dai primi mesi di vita. Tra le numerose tematiche relative alla nutrizione in età evolutiva, è di particolare attualità quella relativa all’utilizzo dell’olio di palma nei prodotti alimentari dei bambini.

Dalle ricerche emerge come una sana e corretta alimentazione, specialmente durante le prime fasi della vita, è fondamentale per garantire un buono stato di salute, a breve e a lungo termine.

effetti dell'olio di palma sulla salute dei bambiniOlio di palma e controindicazioni per la salute

Sulla questione dei cosiddetti ‘oli tropicali’, il Professor Vito Leonardo Miniello, docente di Nutrizione Pediatrica presso l’Università di Bari e vicepresidente nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) afferma che tali grassi “hanno una composizione simile ai grassi animali. Una vasta letteratura scientifica ha messo in evidenza l’associazione tra eccessiva assunzione di grassi saturi e aumento del rischio di sviluppare patologie quali obesità, diabete non insulino-dipendente e malattie cardiovascolari.

Nel corso degli ultimi decenni è stato registrato in tutto il mondo un inquietante incremento della prevalenza di obesità che non risparmia, tra l’altro, l’età evolutiva. In ambito europeo il nostro Paese detiene il primato, decisamente non invidiabile, di sovrappeso/obesità in bambini di età scolare.

L’assunzione eccessiva di grassi saturi comporta ricadute metaboliche a prescindere dalla loro origine (vegetale come l’olio di palma o animale come burro e derivati del latte).

Entrambi incrementano i livelli di colesterolo e i relativi rischi per la salute. Pertanto, l’olio di palma non deve essere demonizzato, ma considerato al pari di un ingrediente alimentare quale il burro. Tali grassi incriminati andrebbero assunti con ragionevolezza”.

Latte artificiale senza olio di palma

Tra le mamme che non possono allattare il proprio bebè insorgono numerose perplessità riguardo l’utilizzo di latti artificiali.  “Al fine di contrastare la saga della disinformazione – precisa il pediatra nutrizionista – è doveroso considerare che nel latte materno il 40% dei grassi totali è costituito da grassi saturi e tra questi il 50% è rappresentato da acido palmitico, particolarmente presente nell’olio di palma. In caso di indisponibilità del latte materno (condizione che dovrebbe essere accertata dal pediatra) è necessario ricorrere ai latti formulati, unica alternativa nutrizionalmente adeguata nel corso del primo anno di vita. Per i latti formulati vengono utilizzati oli tropicali al fine di assicurare una fondamentale quota calorica che solo gli acidi grassi garantiscono e di mimare un profilo lipidico simile a quello che si riscontra nei piccoli allattati al seno.

L’utilizzo dell’olio di palma nei latti formulati non deve però essere fonte di preoccupazione per le mamme. Il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS ritiene che più che sui suoi effetti bisognerebbe concentrarsi sull’uso e abuso di questi oli tropicali. “La moderazione rappresenta l’alternativa razionale a una dieta di negazione e alla demonizzazione di componenti alimentari naturali quali i grassi. I genitori – conclude il Presidente Di Mauro – dovrebbero sollecitare la curiosità dei bambini verso la scoperta gastronomica di quegli alimenti, compresi i dolci, che fanno parte della nostra cultura, rilanciando il valore del dialogo familiare, la gratificazione visiva e gustativa della nostra tavola. Fattori che rappresentano le nostra fondamenta alla base della cultura della buona tavola”.

Obiettivo: olio di palma sostenibile

Obiettivo di una Società preventiva e sociale quale la SIPPS deve essere, secondo il professor Miniello, “anche la sostenibilità ambientale, unico strumento per migliorare il mondo e affidare alle future generazioni un pianeta migliore. Il WWF e altre organizzazioni non governative internazionali hanno da tempo denunciato il devastante impatto della deforestazione a favore della coltivazione della palma oleaginosa. Il cosiddetto olio di palma sostenibile, viene prodotto senza convertire foreste sottoposte ad incendi volontari nel rispetto degli ecosistemi ad alto valore di conservazione. Per questo è importante che ci sia un impegno della collettività”.

Indice dei contenutiIl 9° congresso dedicato alla nutrizione pediatricaOlio di palma e controindicazioni per la saluteLatte artificiale senza olio di palmaObiettivo: olio di palma sostenibileIl 9° congresso dedicato alla nutrizione pediatrica In occasione della 9a edizione del Congresso nazionale “Medieterranea” dedicato alla nutrizione pediatrica, che si è tenuto a Bari, gli esperti della Società Italiana di Pediatria […]