Il bocavirus causa il 10% delle infezioni respiratorie nei bambini

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Nel nostro Paese circa il 10% dei casi di infezioni respiratorie nei bambini è causato dal Bocavirus umano (HBoV) che è in grado di provocare infezioni alle alte e basse vie respiratorie.

Questo è quanto emerso dai risultati di una ricerca sui virus emergenti presentati al Congresso ICAAC/ICC di San Diego dall’Unità di Pediatria del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano coordinata dalla professoressa Susanna Esposito.

Le malattie delle vie respiratorie presentano la massima incidenza nei primi anni di vita. Nell’80% dei casi gli agenti eziologici delle infezioni respiratorie sono rappresentati dai virus, come virus respiratorio sinciziale, virus influenzali e parainfluenzali, Adenovirus e Rhinovirus, ma non solo.

bambini infezioni respiratorie da bocavirus

La diagnostica di laboratorio per evitare la farmaco-resistenza

Susanna Esposito ha evidenziato che nei casi di infezioni respiratorie nei bambini la diagnostica di laboratorio assume un ruolo fondamentale.

“Essere curati con tecniche diagnostiche sofisticate vuol dire anche ridurre i tempi di ospedalizzazione e di conseguenza i costi, e consente di evitare spesso la somministrazione di una terapia antibiotica inappropriata, prevenendo quindi fenomeni di farmaco-resistenza”.

I dati della ricerca hanno evidenziato che su un campione di quasi 2000 bambini, che negli ultimi tre anni a causa di infezioni alle vie respiratorie sono arrivati al pronto soccorso della Clinica De Marchi, fiore all’occhiello del Policlinico di Milano, circa il 10% dei casi era affetto da Bocavirus umano: nel 54,2% dei casi si trattava di un unico virus, mentre nel 45,8% il Bocavirus umano era associato ad uno o più virus.

I vaccini contro l’influenza per evitare complicanze

La prevenzione è fondamentale per evitare eventuali rischi di complicanze che le sindromi influenzali possono causare durante la stagione invernale nei primi anni di vita. La vaccinazione contro l’influenza riduce le manifestazioni cliniche gravi legate all’influenza nei bambini che frequentano i primi anni della comunità scolastica.

Grazie alla disponibilità nel nostro Paese del vaccino antinfluenzale quadrivalente, in cui sono inseriti due ceppi virali di tipo B, oltre ai tradizionali virus influenzali A(H1N1) e A(H3N2), si aumenterà l’efficacia della vaccinazione nei confronti dell’influenza evitando casi di malattia non coperti dal vaccino antinfluenzale trivalente.

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